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Validatore IBAN e Partita IVA

Verifica la correttezza di un IBAN internazionale o di una Partita IVA italiana, direttamente nel browser. Nessun dato inviato a un server.

Inserisci un valore per validarlo.

Cosa fa il validatore

Questo strumento controlla la correttezza formale di due identificatori molto usati: l'IBAN (International Bank Account Number) e la Partita IVA italiana. Scegli la modalità, incolla il valore e ottieni subito l'esito della validazione insieme a un dettaglio. Tutto il calcolo avviene nel tuo browser: nessun dato viene inviato o salvato.

Per l'IBAN viene applicato l'algoritmo standard ISO 13616: si verifica che il formato sia corretto, che la lunghezza corrisponda a quella prevista per il paese (per i paesi SEPA e i principali) e soprattutto la cifra di controllo tramite il calcolo mod-97. Lo strumento mostra anche il codice paese, le cifre di controllo, il BBAN e l'IBAN formattato a gruppi di quattro.

Per la Partita IVA italiana viene verificata la struttura (11 cifre) e la cifra di controllo finale, calcolata con l'algoritmo ufficiale dell'Agenzia delle Entrate. Importante: la validazione conferma solo la correttezza formale del codice, non che il conto bancario o l'azienda esistano davvero o siano attivi. Per quello servono i servizi ufficiali (ad es. il VIES per le partite IVA europee).

Il caso d'uso più comune è verificare un IBAN prima di un bonifico, per accorgersi di un errore di trascrizione (una cifra invertita, uno spazio di troppo) prima di inviare il pagamento, oppure controllare la Partita IVA di un fornitore su una fattura per intercettare refusi prima di registrarla in contabilità. È utile anche in fase di sviluppo, per generare rapidamente casi di test validi e non validi quando si implementa un form di inserimento IBAN o P.IVA in un'applicazione.

Gli errori di trascrizione più comuni sull'IBAN sono l'inversione di due cifre adiacenti e la sostituzione di una lettera con un numero visivamente simile (come O con 0): il checksum mod-97 li intercetta quasi sempre. Nel dettaglio, il calcolo sposta le prime quattro cifre alla fine della stringa, converte ogni lettera nel numero corrispondente (A=10, B=11, … Z=35) e verifica che il resto della divisione per 97 del numero risultante sia esattamente 1: qualsiasi altro resto significa IBAN non valido. Da non confondere: l'IBAN identifica un conto, mentre il BIC/SWIFT identifica una banca — sono due codici distinti e serve il primo, non il secondo, per uno strumento come questo. Per la Partita IVA italiana, ricorda che i lavoratori autonomi in regime forfettario hanno spesso una Partita IVA ma possono fatturare anche senza esporre l'IVA in fattura: la validità formale del numero non dipende dal regime fiscale applicato, che questo strumento non verifica.

Domande frequenti

Verifica che il conto o l'azienda esistano davvero?
No. Lo strumento controlla solo la correttezza formale (struttura e cifra di controllo). Non verifica che il conto bancario sia attivo o che la Partita IVA appartenga a un'azienda esistente: per questo servono i servizi ufficiali (es. VIES per le P.IVA UE).
Quali paesi IBAN sono supportati?
Il checksum mod-97 funziona per qualsiasi IBAN. La lunghezza viene verificata per i paesi SEPA e i principali; per i paesi non in elenco viene comunque controllata la cifra di controllo.
I dati vengono inviati a un server?
No. Tutta la validazione avviene nel tuo browser. Nessun IBAN o Partita IVA viene trasmesso o salvato.
Cosa significa BBAN?
Il BBAN (Basic Bank Account Number) è la parte dell'IBAN che identifica banca e conto a livello nazionale, cioè tutto ciò che segue il codice paese e le due cifre di controllo.

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