Generatore Meta Tag e Open Graph
Genera title, meta description, canonical, robots, Open Graph e Twitter Card, con anteprima su Google e sui social, direttamente nel browser.
Il titolo è obbligatorio: senza, Google ne sceglierà uno per te.
Manca la descrizione: Google ne ricaverà una dal testo della pagina.
Manca l'URL canonico: è consigliato per evitare contenuti duplicati.
Manca l'immagine social: i link condivisi appariranno senza anteprima visiva.
Anteprima su Google (desktop)
esempio.com
Il titolo della tua pagina
La descrizione della pagina comparirà qui, sotto il titolo.
È una stima: Google può mostrare un titolo e uno snippet diversi.
Anteprima sui social
esempio.com
Il titolo della tua pagina
È indicativa: ogni piattaforma ha il suo layout. L'immagine non viene caricata, quindi nessun dato lascia il tuo dispositivo.
Dopo la pubblicazione, controlla e aggiorna le anteprime:
Come funzionano meta tag e Open Graph
I meta tag sono le righe che metti nell'head di una pagina per dire ai motori di ricerca e ai social network come presentarla. Il tag title è il titolo cliccabile che compare nei risultati di Google, la meta description è il testo di anteprima sotto il titolo, il link canonical indica qual è l'indirizzo preferito quando lo stesso contenuto è raggiungibile da più URL, e il meta robots decide se la pagina può essere indicizzata. Questo strumento compila i campi e produce il blocco HTML pronto da incollare nel template della pagina.
Open Graph è il protocollo, nato in Facebook, che WhatsApp, LinkedIn, Telegram, Slack e quasi tutte le piattaforme usano per costruire l'anteprima di un link condiviso: titolo, descrizione e immagine. La Twitter Card fa lo stesso su X; se mancano i tag dedicati, X ricade sui tag Open Graph, per questo lo strumento genera solo il formato della card e l'eventuale account. Se lasci vuoti titolo e descrizione social, vengono usati quelli della pagina.
Sulle lunghezze: Google tronca titolo e descrizione in base alla larghezza in pixel, non al numero di caratteri. Su desktop il limite del titolo è intorno ai 580 pixel, che di solito corrispondono a 50-60 caratteri, e quello della descrizione intorno ai 920 pixel, circa 155-160 caratteri. Lo strumento stima la larghezza con una tabella di larghezze medie dei caratteri: è una stima, non una misura del font reale, e Google può comunque mostrare un titolo o uno snippet diversi da quelli che indichi, se li ritiene più utili per la ricerca.
Per l'immagine social usa un indirizzo assoluto e un formato di circa 1200 × 630 pixel (rapporto 1,91:1), che le principali piattaforme mostrano a tutta larghezza. Aggiungi sempre un testo alternativo. Dopo aver cambiato una pagina già condivisa, le piattaforme possono continuare a mostrare la vecchia anteprima perché la tengono in cache: usa il debugger di Facebook o il Post Inspector di LinkedIn, linkati sotto lo strumento, per aggiornarla.
Una nota sul noindex: dice ai motori di non mostrare la pagina nei risultati, ed è utile per pagine di ringraziamento, aree riservate o versioni di prova. Perché Google lo veda deve però poter scaricare la pagina, quindi non bloccarla anche nel file robots.txt. Non è una protezione: chi conosce l'indirizzo può comunque aprire la pagina. Tutto avviene nel tuo browser: i testi che inserisci non vengono inviati a nessun server e l'immagine non viene scaricata per l'anteprima.
Domande frequenti
- Quanto deve essere lungo il title?
- Google tronca in base ai pixel, non ai caratteri: su desktop circa 580 pixel, che di solito sono 50-60 caratteri. Le lettere strette occupano meno spazio di quelle larghe, quindi il numero esatto cambia da titolo a titolo. Lo strumento mostra una stima della larghezza e ti avvisa quando la superi.
- La meta description migliora il posizionamento?
- Non direttamente: Google ha dichiarato di non usarla come fattore di ranking. Può però comparire come anteprima sotto il titolo e influire su quanti utenti cliccano. Google può anche ignorarla e comporre lo snippet da un'altra parte della pagina, se la ritiene più pertinente alla ricerca.
- Perché Google mostra un titolo diverso dal mio?
- Google può riscrivere il titolo di un risultato quando lo ritiene troppo lungo, ripetitivo, generico o poco descrittivo rispetto alla pagina. Un title chiaro, unico per ogni pagina e coerente con il contenuto, e con l'H1, riduce la probabilità che succeda.
- Che differenza c'è tra title e og:title?
- Il title è per i motori di ricerca, og:title per i social network. Spesso conviene tenerli uguali; puoi differenziarli se per i social vuoi un titolo più diretto o senza il nome del sito in coda. Se non compili i campi social, lo strumento riusa titolo e descrizione della pagina.
- Perché l'anteprima sui social non si aggiorna?
- Le piattaforme tengono in cache l'anteprima dei link già condivisi. Dopo aver corretto i tag, chiedi un nuovo recupero con il Debugger di Facebook o con il Post Inspector di LinkedIn: i link sono sotto lo strumento.
- Quando devo usare noindex?
- Quando una pagina deve restare fuori dai risultati di ricerca: pagine di ringraziamento, aree riservate, risultati di ricerca interni, versioni di prova. Non serve per i contenuti realmente privati, che vanno protetti con un accesso, perché noindex non impedisce a nessuno di aprire la pagina.
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