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Generatore Meta Tag e Open Graph

Genera title, meta description, canonical, robots, Open Graph e Twitter Card, con anteprima su Google e sui social, direttamente nel browser.

Pagina e motori di ricerca

Larghezza del titolo: 0 / 580 px

Larghezza della descrizione: 0 / 920 px

Anteprima sui social

Se lasci vuoti titolo e descrizione social, vengono usati quelli della pagina.

Il titolo è obbligatorio: senza, Google ne sceglierà uno per te.

Manca la descrizione: Google ne ricaverà una dal testo della pagina.

Manca l'URL canonico: è consigliato per evitare contenuti duplicati.

Manca l'immagine social: i link condivisi appariranno senza anteprima visiva.

Anteprima su Google (desktop)

esempio.com

Il titolo della tua pagina

La descrizione della pagina comparirà qui, sotto il titolo.

È una stima: Google può mostrare un titolo e uno snippet diversi.

Anteprima sui social

Immagine 1200 × 630

esempio.com

Il titolo della tua pagina

È indicativa: ogni piattaforma ha il suo layout. L'immagine non viene caricata, quindi nessun dato lascia il tuo dispositivo.

Dopo la pubblicazione, controlla e aggiorna le anteprime:

Come funzionano meta tag e Open Graph

I meta tag sono le righe che metti nell'head di una pagina per dire ai motori di ricerca e ai social network come presentarla. Il tag title è il titolo cliccabile che compare nei risultati di Google, la meta description è il testo di anteprima sotto il titolo, il link canonical indica qual è l'indirizzo preferito quando lo stesso contenuto è raggiungibile da più URL, e il meta robots decide se la pagina può essere indicizzata. Questo strumento compila i campi e produce il blocco HTML pronto da incollare nel template della pagina.

Open Graph è il protocollo, nato in Facebook, che WhatsApp, LinkedIn, Telegram, Slack e quasi tutte le piattaforme usano per costruire l'anteprima di un link condiviso: titolo, descrizione e immagine. La Twitter Card fa lo stesso su X; se mancano i tag dedicati, X ricade sui tag Open Graph, per questo lo strumento genera solo il formato della card e l'eventuale account. Se lasci vuoti titolo e descrizione social, vengono usati quelli della pagina.

Sulle lunghezze: Google tronca titolo e descrizione in base alla larghezza in pixel, non al numero di caratteri. Su desktop il limite del titolo è intorno ai 580 pixel, che di solito corrispondono a 50-60 caratteri, e quello della descrizione intorno ai 920 pixel, circa 155-160 caratteri. Lo strumento stima la larghezza con una tabella di larghezze medie dei caratteri: è una stima, non una misura del font reale, e Google può comunque mostrare un titolo o uno snippet diversi da quelli che indichi, se li ritiene più utili per la ricerca.

Per l'immagine social usa un indirizzo assoluto e un formato di circa 1200 × 630 pixel (rapporto 1,91:1), che le principali piattaforme mostrano a tutta larghezza. Aggiungi sempre un testo alternativo. Dopo aver cambiato una pagina già condivisa, le piattaforme possono continuare a mostrare la vecchia anteprima perché la tengono in cache: usa il debugger di Facebook o il Post Inspector di LinkedIn, linkati sotto lo strumento, per aggiornarla.

Una nota sul noindex: dice ai motori di non mostrare la pagina nei risultati, ed è utile per pagine di ringraziamento, aree riservate o versioni di prova. Perché Google lo veda deve però poter scaricare la pagina, quindi non bloccarla anche nel file robots.txt. Non è una protezione: chi conosce l'indirizzo può comunque aprire la pagina. Tutto avviene nel tuo browser: i testi che inserisci non vengono inviati a nessun server e l'immagine non viene scaricata per l'anteprima.

Domande frequenti

Quanto deve essere lungo il title?
Google tronca in base ai pixel, non ai caratteri: su desktop circa 580 pixel, che di solito sono 50-60 caratteri. Le lettere strette occupano meno spazio di quelle larghe, quindi il numero esatto cambia da titolo a titolo. Lo strumento mostra una stima della larghezza e ti avvisa quando la superi.
La meta description migliora il posizionamento?
Non direttamente: Google ha dichiarato di non usarla come fattore di ranking. Può però comparire come anteprima sotto il titolo e influire su quanti utenti cliccano. Google può anche ignorarla e comporre lo snippet da un'altra parte della pagina, se la ritiene più pertinente alla ricerca.
Perché Google mostra un titolo diverso dal mio?
Google può riscrivere il titolo di un risultato quando lo ritiene troppo lungo, ripetitivo, generico o poco descrittivo rispetto alla pagina. Un title chiaro, unico per ogni pagina e coerente con il contenuto, e con l'H1, riduce la probabilità che succeda.
Che differenza c'è tra title e og:title?
Il title è per i motori di ricerca, og:title per i social network. Spesso conviene tenerli uguali; puoi differenziarli se per i social vuoi un titolo più diretto o senza il nome del sito in coda. Se non compili i campi social, lo strumento riusa titolo e descrizione della pagina.
Perché l'anteprima sui social non si aggiorna?
Le piattaforme tengono in cache l'anteprima dei link già condivisi. Dopo aver corretto i tag, chiedi un nuovo recupero con il Debugger di Facebook o con il Post Inspector di LinkedIn: i link sono sotto lo strumento.
Quando devo usare noindex?
Quando una pagina deve restare fuori dai risultati di ricerca: pagine di ringraziamento, aree riservate, risultati di ricerca interni, versioni di prova. Non serve per i contenuti realmente privati, che vanno protetti con un accesso, perché noindex non impedisce a nessuno di aprire la pagina.

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